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Documento


26242
IDG821302184
82.13.02184 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Tosi Silvano
Voto segreto, voto palese
Nazione, an. 124 (1982), fasc. 163 (10 agosto), pag. 1
D02113
L' A. affronta la questione dell' abolizione del voto segreto, come appare dal dibattito politico istituzinale in corso. Ritiene che l' abolizione pura e semplice di questa procedura non sia raccomandabile per ogni tipo di deliberazione, in quanto le direzioni dei partiti hanno un potere eccessivo, tale che finirebbe per sanzionare duramente gli evenutali dissenzienti dagli ordini impartiti. Secondo l' A., la soluzione migliore sarebbe che la Camera imitasse il Senato e cancellasse l' obbligo generale di voto segreto per l' approvazione finale delle leggi, contemporaneamente alzasse il numero dei Deputati necessario per la richiesta di scrutinio segreto. L' A. illustra i vantaggi di questa proposta che, accompagnata da altre modificazioni del regolamento, potrebbe giovare alle istituzioni. Resta fermo, pero', che non v' e' modifica regolamentare che possa sostituirsi alla mancata coesione politica fra i partiti della coalizione governativa.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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