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Documento


26274
IDG821302217
82.13.02217 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Neppi Modona Guido
Non si puo' sfidare la legge dello Stato
Repubblica, an. 7 (1982), fasc. 163 (7 agosto), pag. 8
D503; D5101
L' A. critica la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Bergamo al termine del processo contro 132 appartenenti a "Prima Linea" perche' punisce pesantemente i terroristi pentiti e favorisce invece i terroristi irriducibili. Questa cosi' palese disapplicazione di una legge dello Stato non potra' che avere effetti negativi sulla lotta al terrorismo e spingera' sicuramente numerosi pentiti a ritrattare le deposizioni precedentemente rese. L' A. ipotizza che sulla sentenza abbia influito il difficile clima in cui si e' svolto tutto il processo e lamenta che sia totalemte mancata una mobilitazione dell' opinione pubblica che facesse comprendere l' importanza della posta in gioco. L' esperienza insegna che per battere il terrorismo non bastano leggi, ma e' necessaria la partecipazione di tutti.
L. 29 maggio 1982, n. 304
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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