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26280
IDG821302223
82.13.02223 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Neppi Modona Guido
Il "punto caldo" del decalogo Spadolini. Ma i giudici non debbono pagare le colpe dei politici
Repubblica, an. 7 (1982), fasc. 171 (17 agosto), pag. 2
D0230; D02302
(Titoletti: I magistrati "scomodi". Mantenere gli impegni)
L' A. affronta il problema del rapporto fra indipendenza e responsabilita' dei magistrati. Critica il desegno di legge governativo sulla responsabilita' disciplinare dei magistrati, ponendo in risalto che potrebbe dar vita ad azioni intimidatorie nei confronti di giudici "scomodi". La via piu' giusta per controllare gli atti dei giudici appare invece quella intrapresa con la istituzione del Tribunale della liberta'. L' A. giudica poi opportuna la proposta, avanzata da Beria d' Argentine, di evitare che i magistrati diventino parlamentari e conclude auspicando che si evitino interventi legislativi punitivi nei confronti dei giudici.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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