| 26325 | |
| IDG821302268 | |
| 82.13.02268 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Carobene Benito
| |
| Anche l' art. 18 del decreto sul condono fiscale penalizza il
contribuente che, nel passato, si e' comportato piu' onestamente.
Calcoliamo l' evasione autorizzata dalla legge
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Sole, an. 118 (1982), fasc. 166 (21 agosto), pag. 7
| |
| | |
| D2195
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| L' A. svolge una serie di considerazioni di carattere matematico per
dimostrare che la normativa sul condono fiscale di cui al decreto
legge 1982, n. 429 convertito nella legge 7 agosto 1982, n. 516,
danneggia proprio coloro che nel passato hanno cercato di evadere di
meno. Questa asserzione e' gia' stata dimostrata in precedenti
articoli a proposito dell' art. 16 della legge citata, che prevede la
definizione della pratica per tutti coloro che hanno gia' ricevuto un
accertamento da parte degli uffici finanziari. Col presente articolo
l' A. tende a dimostrare, riportando anche 2 tabelle, che quanto
detto per l' art. 16 e' valido anche per l' art. 18.
| |
| D.L. 10 luglio 1982, n. 429
L. 7 agosto 1982, n. 516
| |
| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
| |