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Documento


26361
IDG821302304
82.13.02304 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Violante Luciano
Il grave "salvacondotto" della Cassazione al boss Cutolo. Quando un magistrato si riduce a notaio del potere violento
Unita', an. 59 (1982), fasc. 169 (8 agosto), pag. 4
D0230; D5101; D51310
L' A. critica duramente la sentenza con la quale la Corte di Cassazione ha riconosciuto il "boss" della camorra, Raffaele Cutolo, seminfermo di mente. Appare infatti evidente a tutti che Cutolo gestisce con piena coscienza il potere che si e' conquistato con ogni mezzo illegale. Altrettanto grave, secondo l' A., e' la sentenza con la quale la Corte d' Assise di Bergamo ha inflitto pesanti pene ai terroristi "pentiti". Le 2 sentenze dimostrano come alcuni giudici si siano rifiutati di capire problemi profondamente complessi.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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