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| IDG841300860 | |
| 84.13.00860 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Coppola Raffaele
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| Dopo la firma Italia-Vaticano. Non piu' cattolicesimo di Stato, non
piu' insegnamento religioso obbligatorio, disciplina piu' aperta sui
matrimoni. Tutto fermo invece per i cosiddetti enti e beni
ecclesiastici. Ma insomma, come giudicarlo da una parte e dall'
altra? il Concordato a meta'
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| Gazz. mezz., an. 97 (1984), fasc. 62 (3 marzo), pag. 3
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| (testo con illustrazioni)
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| D943
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| (Sommario: (tante innovazioni, tanti silenzi))
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| L' A. sottolinea che l' aspetto piu' innovativo del testo di
revisione del Concordato e' costituito dal fatto che la religione
cattolica non e' piu' considerata come religione di Stato. Rileva che
tale modifica nulla toglie ai valori della religione cattolica, ma si
pone in linea con le innovazioni introdotte dal Concilio Vaticano II.
La maggiore novita' in campo matrimoniale consiste invece nella
creazione di un sistema di collegamento fra la Chiesa e lo Stato,
fondato sulla libera volonta' delle parti. Critica il fatto che il
nuovo testo lascia insolute troppe e rilevanti questioni; quali
quelle sull' insegnamento della religione, sull' assistenza
spirituale nelle strutture pubbliche, e soprattutto sulla complessa
materia degli enti e dei beni ecclesiastici. La mancata soluzione di
tali questioni offusca gli importanti risultati raggiunti, anche per
il consolidamento del principio pattizio.
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| art. 7 Cost.
art. 797 c.p.c.
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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