| L' A. si richiama alla battaglia in corso al Parlameno sulla
conversione del d.l. 15 febbraio 1984, n. 10, per esporre alcune
osservazioni sull' incongruenza che ha caratterizzato l' avvio della
procedura delle riforme istituzionali. Sostiene, in particolare, che
e' stato un errore distinguere fra riforme di rilevanza
costituzionale, di competenza della Commissione Bicamerale, e riforme
della procedura parlamentare, affidata alla Giunta del regolamento.
Il risultato concreto di errori e ritardi del processo di revisione
e' che, pur ottenendo il Governo la fiducia sul decreto legge in
questione, il regolamento consente l' illustrazione di tutti gli
emendamenti anche se su di essi non si votera'. Cio', con molta
probabilita' fara' cadere il termine di 60 giorni per la conversione.
Quindi il Governo potra' ottenere la fiducia sul decreto, ma, per le
sussistenti incongruenze regolamentari, non otterra' il risultato
concreto della conversione del decreto, per avere il quale risultato,
peraltro, il Governo aveva posto e ottenuto la fiducia.
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