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47401
IDG871301314
87.13.01314 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Amato Nicolo'
I permessi ai detenuti
Repubblica, an. 12 (1987), fasc. 86 (11 aprile), pag. 6
D6440
L' A. (direttore generale degli Istituti di prevenzione e pena) rileva che in qualsiasi attivita' umana un margine di errore e di rischio e' inevitabile; il problema, quindi, e' quello di misurare e comparare benefici e prezzi, per scegliere la linea che assicuri vantaggi superiori all' eventuale danno di un errore. Quanto alla via da seguire nelle carceri, certo una totale segregazione puo' indurre a sentirsi piu' sicuri; ma in complesso si rischia di meno con una politica di maggiore apertura, che renda la pena piu' persuasiva e accettabile. E' giusto esigere che i magistrati di sorveglianza pongano la massima attenzione nel concedere permessi premio ai detenuti; peraltro, per una vera riforma penitenziale non basta, da sola, la legge approvata lo scorso ottobre. Bisogna riformare, fra l' altro, le norme sul personale, troppo scarso e malpagato; bisogna destinare all' amministrazione penitenziaria ben piu' dell' attuale 0.4% del bilancio dello Stato. (Titolo: 1 col / Testo: 0.9 col).
l. 10 ottobre 1986, n. 663
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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