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Documento


47408
IDG871301321
87.13.01321 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Neppi Modona Guido
Avvocato e criminale
Repubblica, an. 12 (1987), fasc. 98 (25 aprile), pag. 6
D96900; D60353; D95236
L' A. esamina il ruolo svolto dagli avvocati difensori degli imputati di mafia, ponendo a confronto quanto succede in Italia e negli USA. Premesso che in tutti e due i Paesi succede, talvolta, che alcuni difensori si trasformino in veri e propri collaboratori del potere mafioso, osserva che negli USA si e' cercato di risolvere il problema con misure drastiche e, in qualche caso, discutibili. Afferma che il problema potrebbe venire risolto nel modo migliore se fossero gli stessi Ordini professionali a svolgere un incisivo controllo sui propri iscritti; dovrebbero cioe' essere gli avvocati onesti a denunciare all' Ordine i casi di disonesta'. Bisogna evitare, in ogni caso, di ricorrere a misure che sacrifichino il diritto alla difesa. (Titolo: 1 col / Testo: 0.9 col).
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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