| L' A. esamina il ruolo svolto dagli avvocati difensori degli imputati
di mafia, ponendo a confronto quanto succede in Italia e negli USA.
Premesso che in tutti e due i Paesi succede, talvolta, che alcuni
difensori si trasformino in veri e propri collaboratori del potere
mafioso, osserva che negli USA si e' cercato di risolvere il problema
con misure drastiche e, in qualche caso, discutibili. Afferma che il
problema potrebbe venire risolto nel modo migliore se fossero gli
stessi Ordini professionali a svolgere un incisivo controllo sui
propri iscritti; dovrebbero cioe' essere gli avvocati onesti a
denunciare all' Ordine i casi di disonesta'. Bisogna evitare, in ogni
caso, di ricorrere a misure che sacrifichino il diritto alla difesa.
(Titolo: 1 col / Testo: 0.9 col).
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