| In occasione della recente crisi governativa, sono state mosse due
censure, sul piano costituzionale, al Presidente della Repubblica:
quella di aver nominato un Governo privo di maggioranza, e quindi
destinato a cadere e a provocare elezioni anticipate; quella secondo
cui il Governo nominato dal Presidente non sarebbe un "Governo
istituzionale" ma, in sostanza, un monocolore democristiano. L' A.
esamina le due critiche, per sostenere che la prima e' palesemente
infondata, mentre la seconda e', invece, fondata. L' A. affronta, in
particolare, il tema del "Governo istituzionale", preposto alla
gestione del potere in una condizione di acuta conflittualita', e con
il compito di gestire imparzialmente le elezioni anticipate. Ritiene
che in tali circostanze si renda opportuna la formazione di un
"Governo neutro", che si riallaccia costituzionalmente alla nozione
della funzione "neutra" e "neutralizzante" del Presidente della
Repubblica. (Titolo: 4 col / Testo: 2 col).
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