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| IDG871301353 | |
| 87.13.01353 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| De Francesco Gianmarco
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| Il rebus dell' Ilor per agenti e rappresentanti
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| Sole, an. 123 (1987), fasc. 108 (19 aprile), pag. 11
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| D2404; D230
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| L' A. procede all' analisi dell' art. 51 del testo unico delle
imposte dirette, per negare che con questa disposizione si sia
innovato il regime in vigore "declassificando" da reddito di impresa
a reddito di lavoro autonomo le attivita' poste in essere
prevalentemente col lavoro del contribuente e dei suoi familiari. L'
A. sostiene che la "declassificazione" puo' avvenire solo nel caso in
cui il contribuente svolga un' attivita' "diversa" da quelle elencate
nell' art. 2195 c.c. Se, invece, svolge una delle attivita' di cui
all' art. 2195 c.c., essa sara' considerata d' impresa anche se non
organizzata in tale forma, cioe' prevalentemente con il lavoro
personale o dei familiari, e il relativo reddito, quindi, continuera'
ad essere soggetto ad ILOR. L' A. sostiene, quindi, che questa norma
appare incostituzionale, non solo per la sostanza, ma anche per il
fatto che non ha tenuto conto della giurisprudenza costituzionale
antecedente all' entrata in vigore del testo unico. (Titolo: 6 col /
Testo: 1.4 col).
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| d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917
C. Cost. 9 aprile 1986, n. 87
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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