| L' A. esamina alcuni problemi connessi alle nomine di funzionari
pubblici a presidenti e amministratori di enti pubblici nazionali e
locali. Con il progressivo aumento degli enti pubblici, gli
amministratori scelti dal Governo sono ormai moltissimi; il controllo
parlamentare sulle nomine non e' efficace, perche' il Governo, cui
spetta la nomina, e' figlio del Parlamento, cui spetta il controllo,
sicche' e' inevitabile la lottizzazione. Un rimedio utile, ad avviso
dell' A., puo' consistere nella riduzione del numero dei posti da
ricoprire con nomina politica; propone, inoltre, di allungare la
durata dei mandati dei titolari dei posti. Conclude che questi due
espedienti non escluderebbero il primato della politica, e
renderebbero migliore il "circuito democratico", ponendo
amministratori ed amministrazioni al riparo dalla spada di Damocle
delle conferme troppo frequenti, e dalle conseguenti minute
interferenze della politica. (Titolo: 1 col / Testo: 1.7 col).
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