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Documento


47476
IDG871301389
87.13.01389 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Forleo Francesco
Carceri. Se un "permesso" si conclude con l' omicidio...
Unita', an. 64 (1987), fasc. 78 (2 aprile), pag. 4
D6440
L' A. (segretario del SIULP, Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia) replica all' on. Violante a proposito del caso di un detenuto in permesso che ha ucciso un poliziotto e sequestrato una ragazza. Non e' contestabile, ammette l' A., che la recente riforma penitenziaria sia una buona legge, e che la pena debba tendere al reinserimento del condannato nella societa'; tuttavia, il carcere deve assolvere l' elementare e primario compito di rendere inoffensivi i condannati pericolosi. Inoltre e' da rilevare che il lavoratore di polizia viene pesantemente valutato e punito, mentre va esente da ogni valutazione l' errore del magistrato che ha lasciato libero il detenuto, potenziale assassino. (Titolo: 2 col / Testo: 1 col).
l. 10 ottobre 1986, n. 663
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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