| 47667 | |
| IDG871301580 | |
| 87.13.01580 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Toro Achille; (a cura di R.D.G.)
| |
| Parla il magistrato che ha preso la decisione. "Un bambino non vive
di sola madre e io penso a lui"
| |
| | |
| Intervista
| |
| | |
| | |
| | |
| Messaggero, an. 109 (1987), fasc. 137 (21 maggio), pag. 5
| |
| (testo con illustrazioni)
| |
| D30127; D30126; D3013
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| L' A. (magistrato), dopo aver illustrato i motivi alla base dell'
ordinanza con cui si stabilisce che i figli rimangano nella casa
coniugale e i genitori separati si alternino con loro, rileva come
dal punto di vista del bambino l' affidamento congiunto sia
certamente il piu' favorevole. Osserva che l' affidamento ad uno solo
dei genitori si traduce per il figlio nella perdita dell' altro
genitore, con tutte le conseguenze traumatiche che cio' comporta.
Concludendo, l' A. avverte che nelle cause di divorzio non deve
essere tutelato il genitore piu' debole e piu' infelice
colpevolizzando l' altro. (Titolo: 5 col / Testo: 0.5 col).
| |
| | |
| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
| |