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47679
IDG871301592
87.13.01592 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Zucconi Guglielmo
Un vecchio frate in carcere. Ma che tipo di giustizia e'?
Nazione, an. 129 (1987), fasc. 138 (24 maggio), pag. 1
D50421; D68
L' A. trae spunto da una vicenda di cronaca (un uomo condannato all' ergastolo e' stato arrestato dopo oltre 50 anni dalla condanna) per svolgere alcune considerazioni critiche sulla giustizia italiana, e per proporre alcuni correttivi. Il primo riguarda l' art. 172 c.p., per estendere anche all' ergastolo l' istituto dell' estinzione della pena per decorso del tempo; il secondo riguarda l' introduzione di un ambito di discrezionalita' del giudice per porre rimedio a casi che altrimenti, nello stretto ambito della legge, sarebbero ingiusti. E' evidente che l' uomo dell' episodio citato, che ha trascorso 43 anni in convento, ha pagato la sua lontana colpa, concretizzando, sia pure fuori dal carcere, il principio secondo cui la funzione della pena e' quella di redimere il condannato. (Titolo: 4 col / Testo: 1 col).
art. 172 c.p.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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