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| IDG871301654 | |
| 87.13.01654 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Pasquino Gianfranco
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| Una "via italiana" alla riforma elettorale
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| Resto del carlino, an. 102 (1987), fasc. 143 (28 maggio), pag. 4
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| D02102
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| (Sommario: Votazione in due turni, per i partiti e poi per il
governo, con sanzioni per gli inadempienti)
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| Individuati gli aspetti negativi del sistema proporzionale nel nostro
Paese, che motivano la necessita' di una riforma, l' A. sostiene che
questa non sarebbe efficace se dovesse mutuare sistemi stranieri come
l' inglese, il francese o il tedesco. Illustra la propria proposta,
gia' tradotta in un progetto di legge presentato 2 anni or sono,
basata su due turni di votazione. Al primo turno, gli elettori
voterebbero per i singoli partiti; al secondo turno, voterebbero per
il Governo. Vincerebbe la coalizione che ottenesse piu' voti, ma
almeno il 40%, alla quale andrebbe un premio di coalizione di 75
seggi. Alla coalizione seconda piazzata andrebbero 25 seggi, e
verrebbe istituzionalizzata come opposizione parlamentare.
Evidenziati altri aspetti tecnici a corollario di questo meccanismo,
l' A. sostiene che questo sistema sarebbe in grado di sottrarre
potere alle segreterie dei partiti, di impedire il ricorso al ricatto
politico, di restituire o conferire potere agli elettori e rafforzare
il legame fra rappresentanza e decisione. (Titolo: 6 col / Testo: 1.4
col).
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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