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| IDG871301718 | |
| 87.13.01718 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Bufalino Gesualdo; (a cura di Vinciguerra Emilio)
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| L' ipotesi di un ibrido e' accolta con stupore, condanna ed anche
raccapriccio. Gesualdo Bufalino, scrittore. Non vorrei essere il
padre di questo mostro
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| Intervista
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| Tempo, an. 44 (1987), fasc. 114 (12 maggio), pag. 5
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| (testo con illustrazioni)
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| F31; D969106
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| L' A. si esprime in senso decisamente contrario rispetto all' ipotesi
della realizzazione di un ibrido uomo-scimmia, sostenendo che si
tratta di un esperimento eticamente improponibile, in quanto
modificherebbe l' identita' del genere umano. Afferma che l' uomo ha
sempre cercato di superare le barriere che lo circondano
(scientifiche, geografiche, ecc.) e fare nuove scoperte, ma in questo
caso si rischia di violare l' identita' dell' uomo. Mettere al mondo
un essere e' una grande responsabilita', tanto piu' se e' destinato
ad essere inferiore e infelice. L' A. conclude sostenendo che l'
uomo-scimmia non potrebbe essere utile per l' umanita'. (Titolo: 3
col / Testo: 1.1 col).
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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