| L' A. osserva che il dibattito di opinione in tema di riforma
elettorale e' molto confuso, ed e' ancora meno comprensibile nel
corso di una campagna elettorale. Ora e' intervenuta in proposito la
DC con una sua proposta, i cui dettagli, peraltro, non risultano
ancora chiari. Sembra che l' iniziativa preveda una sorta di premio
di maggioranza, una diminuzione del numero dei parlamentari, e una
riduzione dell' ampiezza delle circoscrizioni. Tutto cio', ad avviso
dell' A., tende a sovrarappresentare i partiti maggiori, penalizzando
le piccole formazioni. Cio' non sembra in armonia con il lodevole
proposito, dichiarato dalla DC, di considerare le riforme
istituzionali come un capitolo dell' autonomo programma di una
coalizione di Governo, senza l' assenso preventivo dell' opposizione
comunista. (Titolo: 2 col / Testo: 1.2 col).
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