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Documento


47865
IDG871301778
87.13.01778 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Scarpelli Uberto
Cronache del diritto. Vado, concorro e torno. A spasso
Mondo economico, an. 40 (1987), fasc. 24 (22 giugno), pag. 15
D14312
Viene affrontata la questione del reclutamento del personale nel pubblico impiego. L' A. sostiene che ogni scarto dal sistema del concorso, quando non sia legittimato da ragioni chiaramente riconoscibili e comunemente accettabili, costituisce violazione del principio di eguaglianza. Viene respinta, cosi', la proposta di Gino Giugni, secondo la quale occorrerebbe distinguere fra veri e propri uffici pubblici, cui ineriscono funzioni di responsabilita', ed i servizi elementari o di bassa responsabilita'. Per i secondi, abolito il concorso, gli uffici di collocamento dovrebbero predisporre graduatorie secondo criteri imparziali ed oggettivi. L' A. afferma invece che il sistema per il reclutamento deve continuare a fondarsi sul concorso. L' amministrazione, pero', dovrebbe provvedervi attraverso un' opportuna programmazione e dotandosi di tutta l' attrezzatura umana e tecnica affinche' il concorso abbia veramente una funzione selettiva. Il primo e migliore risultato verra' dalla prospettiva di un concorso duro e serio.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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