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48000
IDG871301913
87.13.01913 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Flores D' Arcais Paolo
Giudici e tangenti
Repubblica, an. 12 (1987), fasc. 135 (9 giugno), pag. 10
D0230; D511; D0433
L' A. deplora che da parte di vari esponenti del PSI sia stato apertamente accusato di intervento politico il giudice che ha ordinato l' arresto di Rocco Trane, candidato alle imminenti elezioni, imputato di aver ottenuto tangenti su opere pubbliche. Si dichiara convinto che si debba tener fermo il principio della presunzione di innocenza, ma sottolinea che in fatto di tangenti l' innocenza e' spesso l' eccezione. Sarebbe bene, percio', che i partiti pretendessero, prima di candidare qualcuno, assoluta onesta', al di la' di ogni ragionevole dubbio, rinunciando, per rispetto al cittadino, ai candidati su cui gravi anche solo qualche ombra. L' A. non ritiene utile il referendum invocato dal PSI, sulla responsabilita' dei magistrati, che non eliminerebbe il rischio per il cittadino di finire in carcere senza prove, e sottolinea i vantaggi che deriverebbero invece dalla riforma delle procedure. (Titolo: 2 col / Testo: 1.3 col).
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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