| L' A. deplora che da parte di vari esponenti del PSI sia stato
apertamente accusato di intervento politico il giudice che ha
ordinato l' arresto di Rocco Trane, candidato alle imminenti
elezioni, imputato di aver ottenuto tangenti su opere pubbliche. Si
dichiara convinto che si debba tener fermo il principio della
presunzione di innocenza, ma sottolinea che in fatto di tangenti l'
innocenza e' spesso l' eccezione. Sarebbe bene, percio', che i
partiti pretendessero, prima di candidare qualcuno, assoluta onesta',
al di la' di ogni ragionevole dubbio, rinunciando, per rispetto al
cittadino, ai candidati su cui gravi anche solo qualche ombra. L' A.
non ritiene utile il referendum invocato dal PSI, sulla
responsabilita' dei magistrati, che non eliminerebbe il rischio per
il cittadino di finire in carcere senza prove, e sottolinea i
vantaggi che deriverebbero invece dalla riforma delle procedure.
(Titolo: 2 col / Testo: 1.3 col).
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