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| IDG871301926 | |
| 87.13.01926 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Cortese Roberto
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| L' esperto domanda. Con pochi provvedimenti si potrebbe attuare la
riforma del processo. Giustizia in continua emergenza
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| Sole, an. 123 (1987), fasc. 149 (1 giugno), pag. 4
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| (testo con tabelle e/o grafici)
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| D68
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| Prima dello scioglimento anticipato delle Camere erano stati
presentati alcuni disegni di legge che avevano come obiettivo
prioritario quello di affrontare le disfunzioni piu' macroscopiche
del processo penale. Questi provvedimenti, pur non costituendo le
"grandi riforme", avrebbero contribuito efficacemente alla soluzione
di alcuni assillanti problemi. Tali provvedimenti, che l' A. illustra
criticamente, riguardavano: l' informatizzazione di certi atti del
processo penale; la revisione del meccanismo sanzionatorio in caso di
emissione di assegni a vuoto; l' ampliamento dell' area delle
sanzioni sostitutive e del patteggiamento; la separazione delle
funzioni giudicanti e requirenti nel processo penale pretorile. L' A.
auspica che questi disegni di legge, che anticipano le linee del
nuovo sistema penale, siano ripresi e tempestivamente approvati dal
nuovo Parlamento. (Titolo: 5 col / Testo: 1.2 col).
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| l. 24 novembre 1981, n. 689
C. Cost. 10 dicembre 1986, n. 268
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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