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48216
IDG871302129
87.13.02129 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Garavaglia Maria Pia
In attesa di una legge che non arriva mai. Quell' assurdo "diritto alla droga". Troppi garantismi rallentano tempi e rimedi
Tempo, an. 44 (1987), fasc. 169 (6 luglio), pag. 3
D51414
L' A. (deputato della DC) sottolinea la necessita' di una revisione della legge sull' uso della droga che cancelli il diritto a drogarsi insito nella normativa vigente. Ritiene che lo Stato abbia il dovere di intervenire in modo repressivo sullo spacciatore e in modo curativo sul tossicodipendente; occorre, in tal senso, prevedere una molteplicita' di interventi, riconoscere le iniziative di volontariato sociale, formare personale qualificato sia per i servizi pubblici che per quelli privati. Bisogna pero' non identificare nel carcere il "servizio" per la disintossicazione; su questa strada si e' gia' mossa la l. 297/85, che ha sperimentato forme alternative al carcere per i tossicodipendenti. (Titolo: 3 col / Testo: 0.7 col).
l. 21 giugno 1985, n. 297 l. 22 dicembre 1975, n. 685
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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