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48293
IDG871302206
87.13.02206 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Dalla Torre Giuseppe
Gli equivoci di una sentenza
Avvenire, an. 20 (1987), fasc. 174 (26 luglio), pag. 1
D9415; D18410; D18433
L' A. (ordinario di Diritto ecclesiastico all' Universita' di Bologna) critica la sentenza del TAR del Lazio che annulla l' obbligatorieta' dell' insegnamento alternativo, previsto per gli studenti che non si avvalgono dell' insegnamento della religione cattolica. Il TAR ha erroneamente interpretato le norme concordatarie sull' insegnamento religioso, che viene equiparato a tutti gli altri insegnamenti e non puo' quindi configurarsi come una materia aggiuntiva. Dopo aver ricordato che l' insegnamento religioso dev' essere impartito a tutti, e non solo ai credenti, l' A. avverte che la sentenza potrebbe provocare ingiuste discriminazioni, in quanto costringe di fatto gli studenti di religione a un orario piu' lungo. Conclude ponendo in risalto che gli insegnamenti alternativi devono avere carattere di obbligatorieta'. (Titolo: 2 col / Testo: 1.7 col).
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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