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48368
IDG871302281
87.13.02281 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Grevi Vittorio
Su obbligatorieta' o discrezionalita' dell' azione penale. Giustizia piu' rapida se prendiamo esempio dal modello tedesco
Giorno, an. 32 (1987), fasc. 32 (24 agosto), pag. 2
D6000; D68; D023
L' A. svolge alcune considerazioni sul principio di obbligatorieta' dell' azione penale sancito dalla Costituzione. Questo principio, che garantisce la massima legalita' nel campo del processo penale, causa una situazione di accumulo e ritardo dei processi. Invece il principio di discrezionalita' permette alla Magistratura di selezionare i processi in base a scelte di politica criminale, ma queste scelte potrebbero essere equivocate dal potere politico. Per ovviare agli inconvenienti del principio di obbligatorieta', l' A. propone che si autorizzi il P.M. ad evitare l' azione penale nel caso di reati minori a un imputato cui e' gia' stata applicata una pena maggiore. Si tratterebbe di una "sospensione", quindi eventualmente riproponibile, e sarebbe subordinata al consenso del giudice. (Titolo: 2 col / Testo: 1.4 col).
art. 112 Cost.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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