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| IDG871302392 | |
| 87.13.02392 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| c.m.
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| L' ora di confusione
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| Sec. Italia, an. 36 (1987), fasc. 177 (25 luglio), pag. 1
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| D943; D9415; D18410; D18433
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| L' A. sottolinea la contraddizione fra il definire "facoltativa" l'
ora di religione e il prevedere come obbligatori i corsi di
insegnamento alternativi, che ha indotto il TAR del Lazio ad
annullare parte di una circolare del Ministero della Pubblica
Istruzione. Con il vecchio Concordato del 1929 lo studente non era
costretto a dichiarare se voleva o meno avvalersi dell' insegnamento
della religione, ma poteva chiedere di essere esonerato; ora invece i
compromessi fra il Governo e la CEI hanno dato luogo a un pasticcio
concettuale e giuridico. E' possibile che, accogliendo un ricorso del
Governo, il Consiglio di Stato annulli la sentenza del TAR; comunque,
l' ora di religione resta, ad avviso dell' A., ora di confusione. Il
comportamento della DC, che e' in debito con la CEI per l' appoggio
elettorale, non consente di sperare in una soluzione della questione
ispirata a chiarezza e lealta'. (Titolo: 2 col / Testo: 0.9 col).
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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