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48513
IDG871302426
87.13.02426 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Mereu Italo
Il caso Signorelli e i vecchi scandali della carcerazione preventiva. D' ipocrisia politica l' inquisizione cresce
Sole, an. 123 (1987), fasc. 214 (5 agosto), pag. 4
(testo con illustrazioni)
D6113
L' A. rievoca alcuni casi clamorosi di carcerazione preventiva protratta per tempi incredibili, per sostenere che simili eventi sono una conseguenza "dell' ordinamento fascista-repubblicano nel quale viviamo". L' Italia si trova ancora in pieno regime inquisitorio, e non c' e' motivo di sperare in cambiamenti imminenti. Secondo l' A., che richiama i lavori della Commissione ministeriale per il nuovo codice di procedura penale, la vera "preoccupazione" e' come conservare, comunque, l' inquisizione. Ecco perche', in questa situazione, al cittadino resta l' unica possibilita' del ricorso alla Corte europea dei diritti dell' uomo, affinche' questa, attraverso il ripetersi di sentenze di condanna, possa costringere il legislatore italiano a cambiare il sistema medievale nel quale viviamo dopo 40 anni di Costituzione. (Titolo: 5 col / Testo: 1.3 col).
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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