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48598
IDG871302511
87.13.02511 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Guadagni Annamaria
Due recenti sentenze riaccendono la polemica: la legge deve occuparsi d' infedelta'? Reato d' adulterio
Unita', an. 64 (1987), fasc. 180 (31 luglio), pag. 2
(testo con illustrazioni)
D3012; D30127
(Sommario: In tempi piu' antichi e feroci le adultere venivano pubblicamente lapidate. Oggi l' adulterio e' uscito dal codice penale nel 1968, ma l' infamia del coniuge infedele e' rimasta nella separazione per colpa, spazzata via dal nuovo diritto di famiglia nel 1975. L' infedelta' nel matrimonio pero' e' ancora sanzionata civilemente: il traditore in genere paga in denaro. Due recenti sentenze, una della Cassazione l' altra della Corte Costituzionale, rinfocolano la polemica: e' giusto che la legge si occupi d' infedelta'? Perche', in definitiva, chi paga e' sempre la moglie? Rispondono giuriste e parlamentari)
(Titoletti: Il fantasma nell' armadio. Convinzioni religiose (Titolo: 4 col / Testo: 2 col))
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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