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48622
IDG871302535
87.13.02535 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Porzio Serravalle Ethel
Perche' non funziona l' "ora alternativa"
Voce rep., an. 66 (1987), fasc. 160 (12 agosto), pag. 6
(testo con illustrazioni)
D9415; D18410; D18433
L' A. (responsabile dei problemi della scuola del PRI) interviene sulla questione dell' insegnamento della religione nella scuola pubblica. Osserva che le recenti richieste di revisione dell' Intesa Stato-CEI non mirano, negli intendimenti del PRI, ad una messa in discussione dell' ora di religione, ma all' eliminazione delle notevoli disfunzioni che si sono manifestate nel corso dell' ultimo anno scolastico. E' da rivedere la parte dell' Intesa riguardante le modalita' di organizzazione dell' insegnamento, soprattutto per quanto riguarda la collocazione oraria e le materie alternative. Sotto il primo punto di vista, l' A. afferma che la religione non puo' essere considerata come tutte le altre materie; per quanto riguarda le materie alternative, giudica inaccettabile che gli alunni che non seguano la religione debbano obbligatoriamente seguire un' altra materia o rimanere comunque negli edifici scolastici. (Titolo: 5 col / Testo: 2.6 col).
d.p.r. 16 dicembre 1985, n. 751
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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