| occasione del presente art. e' stato il convegno sulle misure di
sicurezza detentive tenutosi a pisa il 17 e 18 giugno 1972. l' a. si
chiede se le attuali misure di sicurezza detentive rispondano al fine
per cui furono costituite, cioe' se sono in grado di assicurare la
risocializzazione del reo. in pratica pero' pena e misura di
sicurezza finiscono per essere la medesima cosa e quindi le misure di
sicurezza si risolvono in una assurda duplicazione della pena.
inoltre la detenzione penale lungi dall' agevolare la
risocializzazione del reo, che dovrebbe essere lo scopo della
successiva detenzione di sicurezza la pregiudica irrimediabilmente,
cosi' che la detenzione di sicurezza non potra' piu' nulla su di lui.
l' a. analizza poi la situazione dei vari istituti e si chiede che
cosa si puo' fare davanti a tale inferno. tra le possibilita' di
intervento immediato l' a., e qui commenta il documento conclusivo
del convegno, vede la pronuncia di incostituzionalita' del vigente
sistema, tra le altre proposte al livello legislativo l' a. riporta
quelle che auspicano l' adozione di un' unica misura criminale, la
sostituzione dei manicomi giudiziari con istituti civili che
assicurino un coerente trattamento medico ed infine la riforma del
sistema penitenziario.
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