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| IDG740600183 | |
| 74.06.00183 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| abbate italo
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| riflessioni sulla natura, il contenuto e la ripartizione dell' onere
della prova nel contratto di trasporto marittimo di cose
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| Riv. dir. nav., an. 37 (1971), fasc. 1-2, pt. 1, pag. 37-69
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| pratico
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| formale
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| la responsabilita' del vettore marittimo di cose, in antico piena ed
assoluta secondo i principi del receptum e nel secolo scorso ridotta
invece ai minimi termini, trova oggi una equilibrata disciplina
internazionale nella convenzione di bruxelles del 25 agosto 1924
ispirata dai principi dell' harter act americano del 1893. l' a.
critica il prevalente indirizzo giurisprudenziale e dottrinale che
consente al vettore di liberarsi dalla responsabilita' per danni o
perdita delle cose trasportate, fornendo la prova di avere prestato
l' ordinaria diligenza nella custodia delle merci con relativo
accollo al caricatore dei danni da causa ignota. osserva, infatti, l'
a. che nel testo della convenzione non si rinviene alcuna traccia del
concetto di causa ignota, che la convenzione non ha inteso
formalizzare un criterio probatorio, ma fissare soltanto una serie di
regole pratiche e che, infine, la possibilita' di escludere la
responsabilita' del vettore grazie alla prova dell' ordinaria
diligenza e' in contrasto con il secondo comma dell' art. 462 codice
navale
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| conv. di bruxelles del 25 agosto 1924
art. 422 c.nav.
art. 463 comma 2 c.nav.
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| Scuola perf. dir. civile - Univ. Camerino
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