| l' a. prende lo spunto dal caso del giudice istruttore di milano ciro
de vincenzo, oggetto di un rapporto che ne denuncerebbe le simpatie
per le brigate rosse. il magistrato ha chiesto di astenersi dal
proseguire l' istruttoria affidatagli, il che non va interpretato
come un atto di resa, ma di doveroso rispetto verso l'
amministrazione della giustizia. e' grave, comunque, che su di lui si
sia gettato fango con una campagha scandalistica; l' a. ritiene che i
magistrati siano troppo esposti alle accuse del pubblico e della
stampa. ritiene anche, d' altra parte, ch' essi rischino di perdere
il rispetto dei cittadini per un certo incomposto vociare e per
alcuni comportamenti inaccettabili, come lo sciopero.
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