Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa d'opinione

Documento


4288
IDG751302159
75.13.02159 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
spirito ugo
le parole equivoche. il giudice penale
Giorn. Italia, an. 75 (1975), fasc. 40 (21 febbraio), pag. 3
d0230; d683
l' a. afferma che nei nostri codici non e' prevista la figura di un giudice che abbia compiti specifici nel campo penale, mentre si ha una piena unificazione dei giudici civili e penali. il giudice e' sempre un giurista, con la stessa preparazione; ma per giudicare un reo la competenza giuridica e' marginale, ed e' necessaria ben altra specializzazione. l' a. ritiene che il giudice penale, qual' e' oggi nel nostro ordinamento, rimanga fuori dalla realta' sociale, perche' ha solo la mentalita' di chi deve punire. la conseguenza e' che la recidiva, che dovrebbe costituire un' eccezione, rappresenta invece la regola.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



Ritorna al menu della banca dati