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Documento


48734
IDG871302647
87.13.02647 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Tonini Ersilio
E' un patto Stato-cittadini
Avvenire, an. 20 (1987), fasc. 228 (29 settembre), pag. 3
D943; D9415; D18410; D18433
L' A. ritiene necessaria una pausa di riflessione che porti a valutare con piu' attenzione e senza inutili polemiche i problemi inerenti all' insegnamento della religione nella scuola pubblica. Osserva che troppi dimenticano che il Concordato non ha solo l' aspetto di un Trattato fra Stati, ma ha anche un aspetto interno all' ordinamento giuridico italiano, trattandosi di impegni che lo Stato assume nei confronti della Chiesa e nei confronti dei credenti. Solo in un secondo momento possono essere presi in considerazione gli aspetti piu' strettamente "concordatari" che vedono gli impegni reciproci dello Stato e della Chiesa. Tornando alla questione dell' ora di religione, l' A. afferma che va eliminato l' equivoco secondo cui l' ammissione dell' ora di religione a pieno titolo nell' orario scolastico discriminerebbe chi ha optato per il "no". Conclude deprecando il ritorno di un laicismo ottocentesco, che porterebbe alla discriminazione della maggioranza che ha optato per il "si'". (Titolo: 2 col / Testo: 1.8 col).
art. 9 Conc.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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