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| IDG871302682 | |
| 87.13.02682 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Melillo Savino; (a cura di De Tomaso Giuseppe)
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| La riforma della legge elettorale. Melillo: bisogna limitare i voti
di preferenza
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| Intervista
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| Gazz. mezz., an. 100 (1987), fasc. 242 (3 settembre), pag. 2
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| (testo con illustrazioni)
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| D02102; D04301
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| L' A. (sottosegretario alla Pubblica Istruzione) afferma che non puo'
essere una riforma elettorale a risolvere il caso italiano, finche'
non verra' sciolto il vero nodo della nostra democrazia, che si
chiama PCI. Quanto al duro attacco mosso alla proporzionale dal
grande pensatore liberale Karl Popper, l' A. obietta che se in Italia
non si e' potuto creare uno schema bipolare la colpa non e' certo
della proporzionale. Si dichiara contrario al collegio uninominale;
suggerisce di ridurre i voti di preferenza (uno, o al massimo due,
invece di quattro), introdurre seri limiti alle spese elettorali,
favorire patti preelettorali tra forze politiche affini. Infine
ritiene che nelle amministrazioni locali si potrebbe estendere il
sistema maggioritario ai Comuni fino a 20 mila abitanti. (Titolo: 3
col / Testo: 1.5 col).
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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