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48798
IDG871302711
87.13.02711 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Armaroli Paolo
Obbiettivo. Ora a Bettino piace la Riformina
Giornale, an. 14 (1987), fasc. 222 (19 settembre), pag. 6
D021; D02102
L' on. Craxi negli ultimi anni aveva lanciato l' idea di una "grande riforma", ma ora sembra che egli non insista. Infatti al recente seminario dei deputati socialisti si e' parlato di leale appoggio al Governo, si e' ribadita, fra l' altro, l' opportunita' della "corsia preferenziale" per i disegni di legge governativi, si e' accettata la mano tesa da De Mita. In sostanza, i due maggiori alleati-competitori, pur senza rinunciare alle proprie strategie istituzionali di lungo periodo, sottolineano oggi tutto cio' che li unisce, anziche' cio' che li divide. Cosi' Craxi non insiste piu' sull' elezione popolare diretta del Capo dello Stato. L' A. conclude auspicando che, ritrovata la via della collaborazione, si possano finalmente avviare alcune delle riforme che permettano a un Governo di realizzare il suo programma. Anche se qualcuno la chiama "piccola riforma", sarebbe sempre una svolta importante. (Titolo: 1 col / Testo: 0.6 col).
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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