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| IDG871302713 | |
| 87.13.02713 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Pacciardi Randolfo
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| L' invitato. Per le riforme c' e' il Parlamento
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| Giornale, an. 14 (1987), fasc. 224 (22 settembre), pag. 4
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| (testo con illustrazioni)
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| D021; D021030; D0433
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| L' A. attribuisce alla degenerazione della partitocrazia l'
inefficienza delle nostre istituzioni, la confusione, il disordine,
il marasma politico e morale che affliggono la societa' italiana.
Nonostante la follia dei partiti politici, la nazione si e' portata
ai primi posti fra i Paesi industrializzati, e ora vi e' nei partiti
qualche segno di resipiscenza. I socialisti chiedono "grandi riforme
istituzionali", la DC parla di "referendum propositivo"; ma basta
rifarsi alla Costituzione, che richiede la maggioranza assoluta di
ciascuna Camera per approvare le leggi di riforma. Anche l' attuale
maggioranza, se fosse compatta, potrebbe condurre in porto delle
buone riforme; chi le contesta potrebbe chiedere un referendum, ma
andrebbe incontro a clamorose sconfitte. (Titolo: 2 col / Testo: 0.9
col).
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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