| 48839 | |
| IDG871302752 | |
| 87.13.02752 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Dell' Acqua Cesare
| |
| Costituzione e prassi. Il dovere di scegliere
| |
| | |
| | |
| | |
| Mattino, an. 96 (1987), fasc. 246 (9 settembre), pag. 1
| |
| | |
| D021; F421
| |
| | |
| | |
| | |
| L' A. afferma che recenti avvenimenti hanno riproposto, in forma
drammatica, un grave problema del nostro sistema politico: l'
incapacita' di decidere. Infatti l' organizzazione costituzionale
dovrebbe prevedere meccanismi di garanzia, ad evitare che possano
ripetersi tragedie come quella di Weimar. Questo e' tanto piu'
necessario quando eventi imprevedibili richiedano decisioni rapide,
incompatibili con i tempi lunghi dei normali dibattiti parlamentari.
E' chiaro che in certe occasioni, salvo espresse disposizioni della
Costituzione, come quella dell' art. 98 che riserva al Parlamento di
deliberare lo stato di guerra, si deve lasciare il campo agli atti di
governo dell' Esecutivo. L' A. deplora che ultimamente, invece, sia
prevalsa la propensione al rinvio delle scelte, nella speranza di
trasferire ogni decisione al Parlamento. Conclude auspicando che il
Presidente del Consiglio non abbia piu' a delegare ai singoli
ministri competenti decisioni implicanti la responsabilita'
collegiale dell' Esecutivo. (Titolo: 2 col / Testo: 0.9 col).
| |
| art. 98 Cost.
| |
| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
| |