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Documento


48901
IDG871302814
87.13.02814 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Neppi Modona Guido
La giustizia megalomane
Repubblica, an. 12 (1987), fasc. 216 (12 settembre), pag. 8
D023; D02305; D68
L' A. afferma che bisogna affrontare le riforme della giustizia penale tenendo conto delle cause strutturali della crisi attuale. In particolare, bisogna ricordare che il sistema penale giudiziario italiano si basa su tre caratteristiche (obbligatorieta' dell' azione penale, gestione della giustizia affidata esclusivamente a giudici togati, formalita' dei procedimenti) che, interagendo fra loro, provocano un forte prolungamento dei tempi processuali e rendono praticamente impossibile una piena risposta a tutte le domande di giustizia. Non essendo oggi concepibile una rinuncia all' obbligatorieta' dell' azione penale, bisogna intervenire sulle altre due caratteristiche. L' A. si dichiara pertanto favorevole all' introduzione di un congruo numero di magistrati onorari e all' istituzione di riti processuali alternativi a quello "ordinario"; in questo modo, potranno essere trattate in modo celere le cause meno importanti, lasciando maggiore spazio alla lotta ai tipi di criminalita' maggiormente pericolosi. (Titolo: 1 col / Testo: 0.9 col).
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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