| L' A. afferma che bisogna affrontare le riforme della giustizia
penale tenendo conto delle cause strutturali della crisi attuale. In
particolare, bisogna ricordare che il sistema penale giudiziario
italiano si basa su tre caratteristiche (obbligatorieta' dell' azione
penale, gestione della giustizia affidata esclusivamente a giudici
togati, formalita' dei procedimenti) che, interagendo fra loro,
provocano un forte prolungamento dei tempi processuali e rendono
praticamente impossibile una piena risposta a tutte le domande di
giustizia. Non essendo oggi concepibile una rinuncia all'
obbligatorieta' dell' azione penale, bisogna intervenire sulle altre
due caratteristiche. L' A. si dichiara pertanto favorevole all'
introduzione di un congruo numero di magistrati onorari e all'
istituzione di riti processuali alternativi a quello "ordinario"; in
questo modo, potranno essere trattate in modo celere le cause meno
importanti, lasciando maggiore spazio alla lotta ai tipi di
criminalita' maggiormente pericolosi. (Titolo: 1 col / Testo: 0.9
col).
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