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| IDG871302860 | |
| 87.13.02860 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Cavazzuti Filippo
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| I decreti delegati non ridimensionano l' ampia discrezionalita'
amministrativa. La liberta' valutaria e' in arrivo ma la burocrazia
resta "padrona"
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| Sole, an. 123 (1987), fasc. 247 (8 settembre), pag. 16
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| D18116
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| (Titoletti: Il punto debole e' nei controlli. Manca la certezza per
gli operatori)
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| Entro il mese di settembre la Commissione Finanze e Tesoro del Senato
e' chiamata a dare il parere sul testo dei decreti delegati in
materia di disciplina valutaria. L' A. (vicepresidente della
Commissione Finanze e Tesoro del Senato) svolge un' ampia analisi
della legge delega e dei decreti delegati, per sostenere che anche la
nuova normativa e' caratterizzata da un impianto discrezionale di
controlli da parte dell' amministrazione e dell' Ufficio Italiano
Cambi, che contrasta con un regime di liberta' di movimento dei
capitali. L' interpretazione restrittiva della delega, accolta nei
decreti, porta a concludere che non sono stati rispettati i principi
ed i criteri direttivi della stessa legge delega. (Titolo: 4 col /
Testo: 1.5 col).
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| l. 26 settembre 1986, n. 599
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| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
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