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Documento


48948
IDG871302861
87.13.02861 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Violante Luciano
Replica comunista sui rapporti magistratura-partiti e sul prossimo voto. Solo buio oltre i referendum
Sole, an. 123 (1987), fasc. 248 (9 settembre), pag. 4
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D02113; D02138; D02302; D4026
Secondo l' A. (vicepresidente della Commissione giustizia della Camera, responsabile del settore problemi della giustizia del PCI), l' eventuale abrogazione referendaria delle norme sulla responsabilita' civile dei giudici e di quelle sul funzionamento della Commissione Inquirente aprirebbe una situazione di grave incertezza legislativa. Nel primo caso, i giudici resterebbero senza alcuna forma di responsabilita'; nel secondo caso, l' Inquirente rimarrebbe, ma sarebbe priva delle norme per il suo funzionamento. La complessita' delle materie consiglierebbe un' intesa fra i partiti non referendari e il comitato promotore dei referendum, sulle linee essenziali della riforma da varare dopo il voto. Per quanto riguarda l' atteggiamento del PCI nei confronti dei giudici, l' A. sostiene che e' caratterizzato dalla difesa dell' indipendenza della Magistratura e dalla ferma condanna degli abusi di singoli magistrati. (Titolo: 5 col / Testo: 1.3 col).
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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