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Documento


48967
IDG871302880
87.13.02880 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Mellini Mauro
Non esiste un partito antigiudice, ma esiste una coalizione antireferendum. Quei "si'" faranno giustizia
Sole, an. 123 (1987), fasc. 256 (17 settembre), pag. 4
D4026; D02113; D02138
L' A. (deputato del PR, membro della Commissione Giustizia della Camera) replica ad un precedente articolo di Luciano Violante per respingere la tesi secondo cui, se nei referendum per l' abrogazione delle norme sulla responsabilita' civile dei magistrati e di quelle sull' Inquirente prevalessero i "si'", si avrebbe il buio legislativo. Al contrario, sostiene l' A., i giudici risponderebbero civilmente come tutti i pubblici dipendenti, in forza dell' art. 28 Cost.. L' impossibilita' per l' Inquirente di giudicare, per il venir meno delle norme di funzionamento eventualmente abrogate dal referendum, non deve preoccupare piu' di tanto, dal momento che questo Commissione non ha avuto altro scopo che quello di salvare i ministri sotto inchiesta. Non e' possibile, infine, sottovalutare il rilievo politico di un' affermazione dei "si'". Una nuova normativa non potrebbe non tener conto di tale esito, per cui un accordo preliminare delle forze politiche priverebbe di significato gli stessi referendum. (Titolo: 5 col / Testo: 1.1 col).
art. 28 Cost. C. Cost. 14 marzo 1968, n. 2
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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