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Documento


48968
IDG871302881
87.13.02881 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Treu Tiziano
La "peste del 2000" avvelena i rapporti tra lavoratori e imprese. Aziende a rischio Aids
Sole, an. 123 (1987), fasc. 257 (18 settembre), pag. 4
(testo con illustrazioni)
D18804; D7704; D7772
L' A. esamina gli effetti problematici che producono il diffondersi del fumo e dell' AIDS nel rapporto di lavoro. Per quanto riguarda il fumo, l' impresa puo' imporre legittimamente il divieto ex art. 2087 c.c. Per quanto riguarda l' AIDS, il problema presenta due aspetti. Quello dell' assunzione o della conservazione nel rapporto di lavoro di un sieropositivo; quello di un dipendente che contrae la malattia sul posto di lavoro, ad esempio in un ospedale. L' art. 8 dello Statuto dei lavoratori esclude la possibilita' di imporre test-AIDS, e l' art. 5 della stessa legge riserva ad organismi pubblici il compito di accertare l' idoneita' fisica al lavoro, e soltanto questa, con esclusione quindi di analisi relative all' AIDS. Mantenere queste regole potra' essere difficile, ma appare essenziale se non si vuole dare adito, anche per questa via, a fobie indiscriminate. (Titolo: 4 col / Testo: 1.2 col).
art. 5 l. 20 maggio 1970, n. 300 art. 2087 c.c. art. 8 l. 20 maggio 1970, n. 300
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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