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Documento


5095
IDG761303452
76.13.03452 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
r.m.
il pudore
Osserv. rom., an. 115 (1975), fasc. 293 (20 dicembre), pag. 1
d51711; d18320
l' a. lamenta che l' abdicazione a ogni serio controllo amministrativo contro gli eccessi di oscenita' nel cinema abbia nuociuto anche al livello della produzione artistica. dopo aver sostenuto, con la citazione di varii studiosi, che il pudore non e' una sovrastruttura, ma un interesse reale, socialmente positivo, di cui il legislatore afferma la rilevanza giuridica, contesta che la censura possa approvare certi spettacoli con la motivazione che l' arte non puo' essere oscena. e' invece l' oscenita' che non puo' essere arte.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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