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Documento


61751
IDG911301522
91.13.01522 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Amendola Gianfranco
Codice ambiente. Una multa non ferma lo scempio
Espresso, an. 37 (1991), fasc. 24 (16 giugno), pag. 60
(testo con illustrazioni)
D5213
L' A. richiama criticamente una sentenza del Pretore di Taggia (Sanremo) per rilevare l' inadeguatezza degli strumenti penali di difesa della collettivita' rispetto agli eventuali danni all' ambiente. Le imputazioni di scempio ambientale sono state risolte con l' oblazione. Con circa 10 milioni gli imputati hanno "conciliato". Se le pene sono soltanto pecuniarie, si puo' distruggere l' ambiente e poi, pagando una modesta somma, evitare la condanna. Ma soprattutto si evita la prima conseguenza della condanna sancita dalla legge Galasso: il ripristino dello stato originario dei luoghi a spese del condannato.
art. 734 c.p.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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