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Documento


61754
IDG911301525
91.13.01525 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Bocca Giorgio
L' antitaliano. E adesso riformiamo i partiti
Espresso, an. 37 (1991), fasc. 25 (23 giugno), pag. 33
(testo con illustrazioni)
D0433
L' A. respinge il dilemma secondo cui il voto del 9 giugno puo' aver rappresentato o una volonta' di riformare lo Stato o un' onda qualunquistica contro i partiti. Lo Stato italiano non ha urgenza di riformarsi: la sua Costituzione, le sue istituzioni possono essere migliorate, ma non sono peggiori di quelle di altri Paesi. Quelli che vanno urgentemente e fortemente riformati sono i partiti. In Italia non c' e' bisogno di un Presidente alla Mitterand o alla Bush, inserito in una nomenklatura partitica avida e corrotta. C' e' bisogno di una Costituzione rivisitata, in cui venga detto con chiarezza che i partiti si devono occupare della politica ma devono stare fuori da banche, aziende di Stato, ecc.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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