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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


1073
DDL0122-0002
Relazione Camera n. 122-A (DDL11-122-A)
(suddiviso in 80 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.2 dello stampato)
...C122A, C953A, C1856A. TESTIPDL
...C122A, C953A, C1856A.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNAVA ZZDDLC122A ZZ11 ZZRL ZZRM
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    Onorevoli Colleghi! - La tutela dell'ambiente e la
  protezione della natura richiedono adeguate professionalità.
  Accade ancora troppo spesso che, anche per carenza di adeguate
  competenze professionali o per sottoutilizzazione di
  competenze esistenti, prescrizioni e previsioni normative di
  tutela dell'ambiente non trovino applicazione reale ed
  efficace o, peggio, si debba assistere ad interventi motivati
  formalmente da esigenze di tutela che producono invece danni
  ambientali.
    Con il provvedimento al nostro esame si disciplina la
  professione di dottore naturalista, chiamata a svolgere un
  ruolo particolarmente importante nella tutela dell'ambiente e
  nella protezione della natura.
    Tale nuova disciplina si propone di raggiungere due
  obiettivi: con l'introduzione di un esame di Stato e
  dell'obbligo di uno studio a carattere interdisciplinare
  applicativo, successivi al diploma di laurea in scienze
  naturali, richiedere a chi esercita la professione di dottore
  naturalista un'ulteriore qualificazione professionale sempre
  più strettamente legata e corrispondente alle esigenze di
  tutela ambientale e di protezione della natura; con
  l'istituzione dell'albo e dell'ordine dei naturalisti,
  superare una situazione di immotivata discriminazione di
  questa professione rispetto ad altre, sia in generale che
  negli interventi multidisciplinari di tutela ambientale,
  garantendo altresì maggiori possibilità di controllo, con
  relative sanzioni.
    Con il decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre
  1989, riguardante "modifiche all'ordinamento didattico
  universitario al corso di laurea in scienze naturali", nella
  definizione dell'indirizzo generale e didattico di questo
  corso di laurea è stato già fissato l'obiettivo di attribuire
  al naturalista un ruolo "sia esso ricercatore, che
  professionista".
    Ed in particolare, ma non solo, nell'indirizzo
  "conservazione della natura e delle sue risorse", indicato dal
  decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 1989, si
  precisa che tale indirizzo è finalizzato ad esprimere
  specifiche competenze del naturalista nello studio, nella
  progettazione, nella gestione, nell'attività di consulenza
  relative a:
      parchi e riserve naturali;
      musei naturalistici ed orti botanici;
      in ogni campo in cui sia richiesta una competenza sulla
  tutela di specie viventi;
      nella conservazione e valorizzazione di beni geologici e
  paleontologici;
      negli studi e nelle valutazioni di impatto ambientale.
    La specifica previsione normativa di un ruolo
  professionale, un così ampio e delicato ambito di intervento,
  uniti ad un consistente sviluppo sia dei laureati che degli
  iscritti a questo corso di laurea (in dieci anni gli iscritti
  sono quasi raddoppiati, sfiorando ormai le 10 mila unità,
  distribuiti in 26 università su tutto il territorio nazionale,
  e raggiungendo ormai circa 500 nuovi laureati all'anno), la
  crescente domanda di questa competenza professionale: tutto
  ciò rende necessario disciplinare in modo adeguato questa
  professione.
    La legislazione vigente, europea, nazionale e regionale,
  richiede numerosi, articolati interventi che rientrano nelle
 
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  competenze della professione di dottore naturalista.  In
  particolare:
        a)  la classificazione e la valutazione del ruolo
  ecologico delle specie vegetali ed animali, nonché delle
  caratteristiche geomorfologiche e pedologiche degli ecosistemi
  naturali e antropizzati, sia terrestri che d'acqua dolce o
  marini;
        b)  l'esecuzione di censimenti naturalistici del
  territorio ai fini di pianificazione e di progettazione, con
  redazione di carte della vegetazione, faunistiche,
  pedologiche, dell'uso del suolo, della situazione agricola e,
  per le parti di competenza naturalistica, di carte
  antropologiche, paleontologiche, micropaleontologiche;
        c)  l'elaborazione e la restituzione di dati
  naturalistici computerizzati: la realizzazione e riproduzione
  di modelli ecologici di analisi, previsione, tutela e recupero
  ambientale;
        d)  le ricerche e le sintesi di autoecologia e
  sinecologia per le parti che richiedono competenze
  scientifico-naturalistiche;
        e)  le ricerche e le sintesi con finalità di
  qualificazione ambientale, nel campo della fitosociologia,
  fitogeografia, geobotanica, zoogeografia ed anche, per la
  parte di competenza naturalistica, di paleontologia,
  climatologia, geografia fisica, geografia umana ed economica,
  antropologia, paleontologia ed archeologia;
        f)  l'analisi previsionale degli effetti prodotti da
  agenti inquinanti o sospetti inquinanti sugli ecosistemi e
  sulle comunità viventi, l'esecuzione di analisi di qualità
  ambientale mediante l'impiego di singole specie o associazioni
  di specie, vegetali o animali;
        g)  lo studio, la progettazione, la direzione, la
  stima, i collaudi, la verifica e la sorveglianza, per gli
  aspetti di carattere naturalistico, delle opere di bonifica
  dal rumore mediante barriere verdi o miste;
        h)  lo studio, la valutazione ed il bilancio di
  impatto ambientale, per gli aspetti di carattere
  naturalistico, nonché lo studio e la raccolta dati per la
  realizzazione di carte e di mappe di rischio ambientale;
        i)  lo studio, la progettazione, la direzione, la
  sorveglianza, la stima, il collaudo, la verifica, per la parte
  di competenza naturalistica, degli interventi di tutela, di
  ripristino ambientale nonché di sistemazione geomorfologica e
  idrogeologica dei corpi idrici;
        l)  lo studio, la progettazione, la direzione, la
  sorveglianza, la stima, il collaudo, la verifica degli
  interventi naturalistici nella trasformazione e nel
  miglioramento fondiario, nelle opere di bonifica,
  nell'utilizzazione e regimazione delle acque, per la
  conservazione del suolo, la prevenzione degli incendi boschivi
  e la tutela ed il ripristino delle spiagge;
        m)  lo studio, la progettazione e la redazione di
  piani naturalistici dell'assetto territoriale ed urbanistico e
  della relativa zonizzazione naturalistica;
        n)  lo studio, la progettazione, la stima, il
  collaudo di tutti gli interventi naturalistici inerenti la
  pianificazione, inclusi i piani di conservazione e sviluppo e
  i piani particolareggiati, la realizzazione di parchi e
  riserve naturali, oasi di protezione faunistica, aree di
  rispetto ambientale, parchi fluviali, lagunari, lacustri e
  marini;
        o)  lo studio, la progettazione, la direzione, la
  sorveglianza, la misura, la stima, il collaudo e la verifica
  delle opere di competenza naturalistica di selezione, semina,
  messa a dimora e cura di essenze vegetali; l'individuazione,
  la classificazione e la catalogazione di erbe, arbusti e
  alberi presenti nell'area considerata ai fini della
  realizzazione di parchi e giardini urbani e suburbani, aree
  verdi attrezzate, orti e giardini botanici di utenza
  pubblica;
        p)  lo studio e l'analisi naturalistica di base, la
  progettazione in chiave naturalistica dei boschi, dei pascoli
  e delle loro aree marginali ai fini della tutela, della
  fruizione, del recupero e della valorizzazione
 
                               Pag. 4
 
  didattica, paesaggistica e socioeconomica del
  territorio e delle sue risorse naturali;
        q)  lo studio, il censimento, nonché la
  progettazione naturalistica e la pianificazione di interventi
  sul patrimonio faunistico del territorio ai fini del
  ripopolamento, della reintroduzione e del riequilibrio
  ambientale;
        r)  lo studio, la pianificazione, la progettazione,
  in ambiente naturale, di strutture e percorsi di istruzione,
  interpretazione ed educazione ambientale, o
  didattico-turistico-ricreativi, nonché la progettazione, la
  realizzazione e la cura di mostre, musei, centri didattici,
  erbari, acquari, terrari, esposizioni riguardanti il campo
  delle scienze naturali;
        s)  la redazione di elaborati grafici e cartografie,
  i lavori catastali e topografici, sia in ambiente urbano che
  extraurbano, quando attinenti a problematiche naturalistiche o
  necessari alla realizzazione e alla integrazione dei punti
  precedenti;
        t)  la fotointerpretazione e la fotorestituzione
  relative agli studi, progettazioni e interventi di cui alle
  lettere precedenti.
    Il testo unificato al nostro esame è il risultato di
  un'iniziativa parlamentare avviata con le proposte di legge n.
  122, presentata dall'onorevole Coloni e da altri deputati, la
  n. 953, presentata dall'onorevole Poggiolini e da altri
  deputati, e la n. 1856, presentata dal sottoscritto.
    Il testo al nostro esame prevede all'articolo 1 la
  definizione della professione di dottore naturalista, i
  programmi e le modalità di svolgimento dell'esame di Stato e
  l'istituzione dell'albo dei dottori naturalisti; all'articolo
  2 prevede l'istituzione dell'ordine dei dottori naturalisti;
  all'articolo 3 viene regolata la situazione transitoria;
  all'articolo 4 si istituisce l'albo provvisorio ed
  all'articolo 5 si incarica un Commissario straordinario di
  provvedere all'albo fino all'insediamento dei suoi organi
  ordinari; all'articolo 6 si prevede che agli oneri derivanti
  dall'istituzione dell'albo e dell'ordine dei dottori
  naturalisti si fa fronte mediante i contributi versati dagli
  iscritti all'albo medesimo.
    Auspico, quindi, che la Camera voglia approvare con
  celerità il provvedimento, al fine di disciplinare con
  chiarezza una professione che riveste un ruolo di rilievo
  nella tutela dell'ambiente.
                                     Edo  RONCHI,  Relatore.
 
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