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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


1423
DDL0278-0002
Progetto di legge Camera n. 278 - testo presentato - (DDL11-278)
(suddiviso in 5 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C278. TESTIPDL
...C278.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC278 ZZ11 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! --   Facciamo chiarezza una volta per
  tutte sulla presunta pericolosità ambientale dei propulsori a
  ciclo  diesel.  Cattiva informazione, ignoranza dei fatti,
  pressapochismo sia dei governi demandati a compiere delle
  scelte, sia di alcuni tecnici timorosi di perdere protezioni
  inossidabili, hanno decretato, immolandolo sull'altare
  dell'ecologismo dell'ultima ora, dei verdi d'assalto, del
  "non uso" della ragione, l'estinzione delle autovetture
  diesel  in Italia.
    Se scorriamo i dati riguardanti le immatricolazioni di
  vetture  diesel  sul mercato interno negli ultimi 10 anni,
  e in particolar modo quelli riguardanti il primo quadrimestre
  del 1990, vediamo che dopo un notevole incremento delle
  vendite, che ha toccato la punta massima nel 1987 con una
  quota di mercato pari
 
                               Pag. 2
 
  al 25 per cento abbiamo assistito ad una progressiva
  diminuzione, (merito anche delle dissennate campagne
  denigratorie, del carico fiscale e del prezzo del gasolio) che
  ha raggiunto nel 1988 una quota pari al 18,53 per cento, nel
  1989 l'11,44 per cento, con una diminuzione rispetto all'anno
  precedente del 33,24 per cento e che è continuata anche nel
  1990 raggiungendo nel primo quadrimestre una penetrazione del
  6,41 per cento con una riduzione rispetto al medesimo periodo
  del 1989 del 50,3 per cento.
    Tutto questo mentre in altri paesi europei, certamente
  sensibili ai problemi ambientali, il  diesel  incontra
  sempre più i favori dell'utenza.  In Belgio, si è passati da
  una percentuale di vendite del 31 per cento nel 1988 al 35,2
  per cento del 1989, in Francia dal 23 per cento al 29,8 per
  cento, in Austria del 24,6 per cento.  Merito soprattutto di
  una corretta informazione basata su cifre e confronti, non il
  risultato di frettolose e rabberciate campagne d'autunno o
  d'inverno che hanno individuato nel  diesel  la
  quintessenza di tutti i mali ambientali.
    Il propulsore a ciclo  diesel  è intrinsecamente più
  "pulito" di un motore a benzina, poiché ammette che si
  producano combustioni anche in eccesso di aria (e quindi di
  ossigeno), questo non suscita particolari problemi per quanto
  riguarda le emissioni di monossido di carbonio.  Si può quindi
  affermare che i gas di scarico di un motore  diesel  hanno
  una minor quantità di componenti nocive rispetto ai propulsori
  a ciclo Otto.
    In particolare, è accertato che, ponendo pari a 100
  l'emissione di monossido
  di carbonio, idrocarburi e ossidi di azoto di un motore a
  benzina, le quantità delle stesse sostanze riscontrate nei gas
  di scarico di un  diesel  sono rispettivamente pari a
  12,17 e 35.  Ciò vuol dire che la "potenzialità" inquinante del
  motore a gasolio è inferiore rispetto a quella del motore a
  benzina dell'88 per cento per quanto riguarda il monossido di
  carbonio, dell'83 per cento per gli idrocarburi e del 65 per
  cento per gli ossidi di azoto.
    Per quanto riguarda il cosiddetto, inconfondibile "fumo
  nero", la sua riduzione può essere ottenuta semplicemente
  controllando periodicamente i valori di fumosità dello
  scarico.  Per questa ragione il presente progetto si propone di
  diminuire gli attuali valori di opacità riducendoli a 40 per
  cento per i veicoli nuovi (in luogo del 50 per cento) e 60 per
  cento per quelli già in circolazione (in luogo del 70 per
  cento).
    Per quanto riguarda il GPL e il metano, dal punto di vista
  ambientale hanno, rispetto alla benzina, il grande vantaggio
  di essere costituiti da pochi idrocarburi privi di impurità.
  La loro combustione non emette, quindi, composti sconosciuti o
  indesiderati e offrono anche l'opportunità di una ridotta
  produzione di anidride carbonica.
    L'articolo 2 della presente proposta, prevede la
  soppressione delle sovrattasse per i propulsori  diesel  e
  per quelli a ciclo Otto alimentati a GPL o metano, in
  relazione alle caratteristiche intrinseche di tali tipi di
  carburante la cui composizione chimica ed i composti da essa
  generati presentano valori di pericolosità decisamente
  minori.
 
DATA=920423 FASCID=DDL11-278 TIPOSTA=DDL LEGISL=11 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0278 TOTPAG=0004 TOTDOC=0005 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=017 PAGFIN=0002 RIGFIN=059 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=027800 00 FASCIDC=11DDL0278 SORTNAV=0027800 000 00000 ZZDDLC278 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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