| Onorevoli Colleghi! -- EP2 opinione generale che la
"benzina verde" abbia una composizione che consente un
utilizzo più ecologico del motore degli autoveicoli. Occorre
sgomberare subito il campo da un equivoco ormai generalizzato:
la benzina cosiddetta "verde" non è sostanzialmente diversa
dalle altre benzine attualmente commercializzate. I
componenti, infatti, sono pressoché i medesimi, eccezion fatta
per l'assenza di piombo tetraetile.
La sua commercializzazione di per sé non comporta vantaggi
sostanziali dal punto di vista ecologico se non si considera
che la motivazione prioritaria che ne ha favorito
l'introduzione, almeno sui
mercati esteri, è la particolarità di essere depurabile.
La benzina senza aggiunta di piombo, più precisamente, è la
condizione essenziale per attivare con buona efficacia un
particolare dispositivo di depurazione delle emissioni
denominato "convertitore catalitico". Come è risaputo, questo
tipo di carburante è stato introdotto anche in Italia per
consentire la circolazione di autoveicoli esteri già dotati
dei catalizzatori.
Tale ottica restrittiva e d'urgenza va però superata con un
provvedimento più aggiornato che tenga maggiormente conto
delle prioritarie esigenze di tutela della salute pubblica. I
livelli di inquinamento
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mento ambientale provocati dalle emissioni dei veicoli a
motore, con particolare riferimento alle città e in misura
ancor più negativa alle metropoli, ci impongono scelte mirate,
decise, facilmente realizzabili e di immediata attuazione.
In considerazione del fatto che i veicoli dotati di
marmitta catalitica attualmente venduti sul mercato interno
sono un'esigua minoranza si avanzano proposte atte ad
incentivarne la diffusione.
Si propone pertanto che gli autoveicoli catalizzati che
rientrino fin d'ora nei limiti di emissione fissati
dall'articolo 3 della direttiva 89/458/CEE del Consiglio
usufruiscano di una riduzione dell'aliquota dell'imposta sul
valore aggiunto dal 19 per cento al 13 per cento.
Parimenti, la spesa che i proprietari di vetture
catalizzate dovranno sostenere per la sostituzione del
dispositivo convertitore è deducibile nella dichiarazione dei
redditi dell'anno seguente la sostituzione in misura pari al
75 per cento dell'importo risultante dalla documentazione
fiscale
rilasciata dall'officina che ha effettuato
l'operazione.
Questo poiché non è sufficiente la sola riduzione di 50
lire al litro del prezzo del carburante per incentivarne il
ricambio in tempi utili. Se consideriamo che l'operazione
comporta una spesa media di circa lire 1.200.000 e prendiamo
atto che la vita di un catalizzatore è di 50.000 chilometri, a
parità di consumo per chilometro con l'analoga versione non
catalizzata (poniamo 10 chilometri per litro) avremo
un fabbisogno totale di carburante pari a 5.000 litri con un
risparmio di 250.000 lire.
Orbene, affinché gli utilizzatori di vetture catalizzate
non siano ingiustamente penalizzati dal costo del ricambio
stesso e, nel contempo, siano motivati, ancor prima delle
prescrizioni di legge, a mantenere in perfetta efficienza
l'impianto (un convertitore esaurito non solo non assolve più
efficacemente al ruolo demandato, ma al contrario, aumenta
considerevolmente le emissioni inquinanti). EP2 per questa
ragione che si propongono incentivi così energici a favore
della sostituzione.
Nel testo di legge si riserva altresì la vendita di benzina
senza piombo ai soli veicoli dotati dei dispositivi idonei per
tutelare i cittadini giacché, qualora questo carburante
venisse impiegato su veicoli non catalizzati, non si avrebbero
riduzioni di emissioni nocive, che anzi al contrario
verrebbero aumentate. Con il medesimo intento si propone che
il tipo di carburante utilizzato sia chiaramente indicato in
prossimità del bocchettone di riempimento del serbatoio, per
evitare rifornimenti accidentali con benzina inadatta.
Difatti, se una vettura catalizzata venisse alimentata anche
per un solo pieno con benzina contenente piombo, il
convertitore perderebbe ogni efficacia divenendo
inutilizzabile. Tutto ciò presumibilmente all'insaputa del
proprietario che continuerebbe a circolare con una vettura che
emanerebbe delle autentiche "bombe ecologiche".
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