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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


1428
DDL0280-0002
Progetto di legge Camera n. 280 - testo presentato - (DDL11-280)
(suddiviso in 6 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C280. TESTIPDL
...C280.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC280 ZZ11 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! -- EP2 opinione generale che la
  "benzina verde" abbia una composizione che consente un
  utilizzo più ecologico del motore degli autoveicoli.  Occorre
  sgomberare subito il campo da un equivoco ormai generalizzato:
  la benzina cosiddetta "verde" non è sostanzialmente diversa
  dalle altre benzine attualmente commercializzate.  I
  componenti, infatti, sono pressoché i medesimi, eccezion fatta
  per l'assenza di piombo tetraetile.
    La sua commercializzazione di per sé non comporta vantaggi
  sostanziali dal punto di vista ecologico se non si considera
  che la motivazione prioritaria che ne ha favorito
  l'introduzione, almeno sui
  mercati esteri, è la particolarità di essere depurabile.
    La benzina senza aggiunta di piombo, più precisamente, è la
  condizione essenziale per attivare con buona efficacia un
  particolare dispositivo di depurazione delle emissioni
  denominato "convertitore catalitico".  Come è risaputo, questo
  tipo di carburante è stato introdotto anche in Italia per
  consentire la circolazione di autoveicoli esteri già dotati
  dei catalizzatori.
    Tale ottica restrittiva e d'urgenza va però superata con un
  provvedimento più aggiornato che tenga maggiormente conto
  delle prioritarie esigenze di tutela della salute pubblica.  I
  livelli di inquinamento
 
                               Pag. 2
 
  mento ambientale provocati dalle emissioni dei veicoli a
  motore, con particolare riferimento alle città e in misura
  ancor più negativa alle metropoli, ci impongono scelte mirate,
  decise, facilmente realizzabili e di immediata attuazione.
    In considerazione del fatto che i veicoli dotati di
  marmitta catalitica attualmente venduti sul mercato interno
  sono un'esigua minoranza si avanzano proposte atte ad
  incentivarne la diffusione.
    Si propone pertanto che gli autoveicoli catalizzati che
  rientrino fin d'ora nei limiti di emissione fissati
  dall'articolo 3 della direttiva 89/458/CEE del Consiglio
  usufruiscano di una riduzione dell'aliquota dell'imposta sul
  valore aggiunto dal 19 per cento al 13 per cento.
    Parimenti, la spesa che i proprietari di vetture
  catalizzate dovranno sostenere per la sostituzione del
  dispositivo convertitore è deducibile nella dichiarazione dei
  redditi dell'anno seguente la sostituzione in misura pari al
  75 per cento dell'importo risultante dalla documentazione
  fiscale
  rilasciata dall'officina che ha effettuato
  l'operazione.
    Questo poiché non è sufficiente la sola riduzione di 50
  lire al litro del prezzo del carburante per incentivarne il
  ricambio in tempi utili.  Se consideriamo che l'operazione
  comporta una spesa media di circa lire 1.200.000 e prendiamo
  atto che la vita di un catalizzatore è di 50.000 chilometri, a
  parità di consumo per chilometro con l'analoga versione non
  catalizzata (poniamo 10 chilometri per litro) avremo
  un fabbisogno totale di carburante pari a 5.000 litri con un
  risparmio di 250.000 lire.
    Orbene, affinché gli utilizzatori di vetture catalizzate
  non siano ingiustamente penalizzati dal costo del ricambio
  stesso e, nel contempo, siano motivati, ancor prima delle
  prescrizioni di legge, a mantenere in perfetta efficienza
  l'impianto (un convertitore esaurito non solo non assolve più
  efficacemente al ruolo demandato, ma al contrario, aumenta
  considerevolmente le emissioni inquinanti).  EP2 per questa
  ragione che si propongono incentivi così energici a favore
  della sostituzione.
    Nel testo di legge si riserva altresì la vendita di benzina
  senza piombo ai soli veicoli dotati dei dispositivi idonei per
  tutelare i cittadini giacché, qualora questo carburante
  venisse impiegato su veicoli non catalizzati, non si avrebbero
  riduzioni di emissioni nocive, che anzi al contrario
  verrebbero aumentate.  Con il medesimo intento si propone che
  il tipo di carburante utilizzato sia chiaramente indicato in
  prossimità del bocchettone di riempimento del serbatoio, per
  evitare rifornimenti accidentali con benzina inadatta.
  Difatti, se una vettura catalizzata venisse alimentata anche
  per un solo pieno con benzina contenente piombo, il
  convertitore perderebbe ogni efficacia divenendo
  inutilizzabile.  Tutto ciò presumibilmente all'insaputa del
  proprietario che continuerebbe a circolare con una vettura che
  emanerebbe delle autentiche "bombe ecologiche".
 
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