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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


1503
DDL0327-0002
Progetto di legge Camera n. 327 - testo presentato - (DDL11-327)
(suddiviso in 6 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C327. TESTIPDL
...C327.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC327 ZZ11 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Le numerose proposte di legge
  presentate nella scorsa legislatura in merito alla apertura di
  nuove case da gioco in Italia e l'ampio dibattito che ne è
  derivato denotano un lento ma chiaro cambiamento di opinione
  rispetto a tale problema.
    Infatti, le remore di ordine morale, che hanno ispirato il
  legislatore a considerare il gioco d'azzardo con criteri a dir
  poco restrittivi, sembrano ormai cadute alla luce dei seguenti
  fatti:
      a)  esistono già quattro case da gioco (Venezia, San
  Remo, Campione d'Italia e Saint-Vincent), che consentono ai
  relativi comuni di usufruire di salutari vantaggi economici
  sia diretti, con i proventi derivanti dal gioco o dalla
  cessione in gestione delle case, sia indiretti, con uno
  sviluppo delle strutture turistiche e quindi con il
  coinvolgimento di numerose unità lavorative;
      b)  l'accesso al "denaro facile" viene oggi
  pubblicizzato in tutte le maniere dai  mass-media;
      c)  lo Stato ed altri enti pubblici traggono lauti
  benefìci dall'amore per il gioco dei cittadini attraverso il
  lotto, le varie lotterie, i concorsi pronostici, le scommesse
  nelle corse dei cavalli ed altri ancora;
      d)  il gioco d'azzardo alberga in molti strati della
  popolazione ed il più delle volte in regime di clandestinità,
  andando ad alimentare giri di affari vorticosi che sfuggono ad
  ogni controllo ("toto nero", lotto clandestino, case da gioco
  private) a favore di associazioni per delinquere.
    Inoltre è diffusissimo fra gli italiani il ricorso a case
  da gioco situate in paesi vicini come la Francia, il
  Principato di Monaco, la Svizzera, la Iugoslavia, la
  Spagna,
 
                               Pag. 2
 
  dove il loro numero è molto elevato.  In tali paesi si è
  compresa l'importanza di tale attività dal punto di vista
  turistico, tanto che si organizzano viaggi "tutto compreso" la
  cui finalità prima è quella della visita alle case da gioco,
  con conseguente flusso di denaro italiano verso l'estero.
    In considerazione di ciò sembra ormai che i tempi siano
  maturi per affrontare in maniera organica il problema, non
  soltanto in virtù della utilità di ampliare a livello
  regionale il numero delle case da gioco, ma anche al fine di
  evitare che vengano dichiarati illegittimi i decreti
  istitutivi di quelle operanti (si veda la sentenza della Corte
  costituzionale n. 152 del 1985).
    La nostra proposta di legge, che ha tenuto conto delle
  precedenti analoghe presentate nella scorsa legislatura da
  altri colleghi, oltre a voler ribadire i vantaggi derivanti
  dalla presenza delle case da gioco in termini
  turistico-economici, tende a sottolineare come in siffatta
  maniera verrebbero stroncati tutti quegli interessi che fanno
  capo ad associazioni criminali, e come lo Stato potrebbe
  usufruire di un gettito fiscale rilevante; analogamente
  sarebbe di contro limitata l'emorragia di valuta verso
  l'estero, emorragia difficilmente arrestabile dopo il 1992.  E'
  evidente comunque che la casa da gioco non può e non deve
  essere l'unica e la principale attrattiva della località dove
  verrebbe istituita, ma rappresenta un complemento alla già
  esistente valenza turistica a livello nazionale ed
  internazionale.
    In base ai motivi sovraesposti è individuabile la
  localizzazione di una nuova casa da gioco nel comune di
  Rieti.
    Molte sono le ragioni che portano ad individuare Rieti come
  sede per l'apertura di una casa da gioco.
    Innanzitutto la grande rilevanza della città e di gran
  parte del territorio provinciale dal punto di vista
  turistico.
    E' bene infatti ricordare, oltre al grande valore
  storico-culturale della città, la famosa stazione turistica
  del Terminillo, il centro geografico d'Italia, i laghi, le
  terme di Cotilia e quelle di Cottorella ed in genere i luoghi
  ameni e dedicati "naturalmente" al turismo.
    Ciò nonostante, le presenze turistiche sia nella città che
  nella provincia non sono, attualmente, proporzionali alle
  predette potenzialità, ma contemporaneamente è solo in questo
  settore che si riversano le speranze per l'economia reatina
  afflitta da un tasso di disoccupazione elevatissimo: il
  secondo d'Italia.
    Sarebbe facile anche l'individuazione materiale della sede
  da destinare a casa da gioco: non mancano palazzi e ville
  d'epoca, anche parzialmente decentrate dal nucleo abitato ed
  immerse nel verde.
    La vicinanza della capitale, mèta di turisti italiani ma
  soprattutto stranieri, assicurerebbe un flusso turistico
  notevole.
    Una casa da gioco a Rieti, nel centro d'Italia, sarebbe
  l'unica del centro-sud e, oltre che servire Roma e le altre
  province laziali, potrebbe essere mèta degli appassionati
  umbri, toscani, abruzzesi ed in generale del sud dell'Italia,
  distanti troppi chilometri da quella più vicina.
 
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