| Onorevoli Deputati! -- L'accluso decreto-legge, che
viene sottoposto all'esame del Parlamento, ai fini della sua
conversione in legge, si propone di accelerare i tempi
previsti per le dismissioni delle partecipazioni pubbliche.
L'articolo 1 del decreto-legge riduce i termini stabiliti
dall'articolo 2503 del codice civile per le procedure a
garanzia dei creditori nell'ipotesi di fusioni o scissioni
poste in essere da società controllate dallo Stato da cui
risultino - dopo l'operazione di fusione o scissione -
società parimenti controllate. Il termine di cui al
citato articolo 2503 del codice civile viene ridotto da due
mesi a un mese.
L'articolo 2 prevede, nel caso di scissioni totali o
parziali di società possedute dallo Stato finalizzate alla
costituzione di altre società, anch'esse possedute dallo
Stato, che l'opposizione dei creditori non possa arrestare la
procedura di scissione, fatta salva, ovviamente, l'adozione di
appropriate garanzie disposte - a salvaguardia dei creditori -
dal tribunale.
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